
L'associazione culturale "Raggio di Luce" è stata la prima associazione a proporre il Reiki originale nella città di Roma. I suoi maestri, nel corso di questa esperienza decennale, hanno avuto l'occasione di iniziare centinaia di persone secondo il metodo tradizionale di Mikao Usui, riscopritore del Reiki all'inizio del XX secolo.
I maestri dell'associazione hanno infatti deciso, fin dall'inizio, di non effettuare modifiche, alterazioni o "migliorie" rispetto agli insegnamenti originali, sia per quanto riguarda il contenuto teorico-pratico che le stesse iniziazioni, al contrario di quanto fatto da altri maestri ed associazioni.
Il Reiki è già completo ed estremamente efficace nella sua semplicità ed essenza e non sono le modifiche arbitrarie apportate nel corso degli ultimi anni a poterne cambiare i contenuti. La falsa idea che "il mio Reiki è migliore del tuo" ha portato infatti al proliferare di tanti tipi di Reiki (alcuni con tanto di copyright!!), non facendo altro che creare confusione sulla vera natura di questa tecnica.
Il Reiki non è né una setta, nè una religione, come invece alcuni, opportunamente, vogliono far credere. Non è una disciplina esoterica, né una forma di spiritismo o di magia. Chi attribuisce al Reiki queste caratteristiche non ha una conoscenza effettiva della tecnica.
Il Reiki è semplicemente energia vitale universale e la tecnica utilizzata per trasmetterla.
E' così semplice!
E quest'energia è amore incondizionato, serenità di essere e sollievo.
Introduzione al REIKI.
Il
Reiki é un metodo di guarigione naturale basato sulla trasmissione
dell'energia vitale, oltre che un'antichissima forma di conoscenza. La
parola giapponese Reiki significa "energia vitale universale". Infatti
sia il termine Reiki che il corrispondente ideogramma sono costituiti da due
parti: "Rei", che significa "universale", e "Ki",
che significa "energia vitale".
E' questa l' energia vitale che si manifesta in tutte le forme viventi presenti in natura. E' il motore di tutto l'universo ed essa stessa ne è l'anima creatrice. Essere in connessione con quest'energia significa vivere in equilibrio con il tutto ed ancor prima con noi stessi. Nel corso della nostra esistenza, soprattutto nei primi anni di crescita, tendiamo a perdere gradualmente la nostra naturale capacità di far fluire e di sentire liberamente quest'energia fuori e dentro di noi: ciò avviene principalmente a causa degli episodi di tristezza, rabbia, delusione, senso di colpa e risentimento cui andiamo incontro nella nostra vita. Questi episodi vengono da noi somatizzati e portano ad accumuli di energia "negativa" in corrispondenza di particolari zone del nostro corpo. Da qui otteniamo, sotto un profilo energetico, delle vere e proprie ostruzioni o blocchi in corrispondenza di quelli che sono i naturali canali di trasmissione dell'energia.Il Reiki permette all'individuo di rimuovere tali blocchi e di ritornare così ad uno stato di salute e di equilibrio fisico, mentale e spirituale.
Mikao Usui, riscopritore del Reiki, fece propri, dato il loro forte significato,i seguenti semplici principi e decise di considerarli parte integrante della tradizione orale del Reiki:
Per
oggi non ti preoccupare
Per
oggi non t'inquietare
Onora
i genitori i
maestri e
gli anziani
Guadagna
da vivere onestamente
Mostra
gratitudine a
tutti gli esseri viventi...
Nella loro semplicità questi profondi principi tracciano un cammino in cui la paura lascia il posto alla speranza, la scarsità all'abbondanza e la disperazione e la rabbia e si risolvono nell'amore.
Esistono in giro per il mondo molte versioni di questi principi. Ancora una volta non ne esiste una migliore dell'altra. Ciò che conta è l'essenza di filosofia e di approccio all'esistenza che da essi emana. Occorre inoltre osservare, come peraltro riportato anche da Mikao Usui, che questi principi furono originalmente scritti dall'imperatore Kanji, poeta e filosofo, vissuto tra il XIX e il XX secolo.

"Come stelle, nebbie e lumi di candela
Miraggi, gocce di rugiada e bolle d’acqua
Come sogni, lampi e nubi
In quel modo vedrò tutta l’esistenza…"
Dal diario di Mikao Usui, 1923
Risposte a domande frequenti sul Reiki.
Il Reiki è per tutti?
Assolutamente sì. Chiunque può utilizzare la tecnica del Reiki. Questo è possibile perché ogni essere umano ha la stessa struttura energetica (chakra, canali energetici, ecc.) di chiunque altro, allo stesso modo in cui ogni essere umano ha normalmente la stessa struttura fisica generale (sistema nervoso, circolatorio, arti, sistemi ghiandolari, ecc.). Inoltre il Reiki non è un'energia propria dell'individuo, come nel caso della pranoterapia: la capacità di canalizzare il Reiki non dipende quindi da capacità particolari dell'individuo, né tantomeno dal suo livello culturale o dalla religione cui appartiene.
Il Reiki, come amore infinito, non ha un colore politico né guarda al ceto sociale delle persone!
Occorre aver effettuato studi particolari per affrontare il primo livello di Reiki?
Assolutamente no. Il Reiki ha una natura prettamente esperienziale: ciò significa che non è importante quanto e cosa si abbia studiato in precedenza, quanto il ricevere delle iniziazioni fatte correttamente. Ci sono persone che non hanno avuto la possibilità nella loro vita di sviluppare un grande livello culturale e che sono diventati dei fantastici canali del Reiki.
Il Reiki è una religione?
No. Il Reiki non è né una religione né una setta. Il Reiki non è nemmeno una quasi-religione, come qualcuno ha scritto in passato. Il Reiki non ha infatti nessuna caratteristica religiosa né settaria. Il Reiki non ha un credo, né forme cerimoniali caratteristiche di religioni o sette.
Ci sono state in realtà in passato due tendenze che hanno portato malcomprensioni e confusione a riguardo.
Da una parte alcune persone, che si facevano chiamare maestri di Reiki, hanno alterato la forma e l'insegnamento del Reiki stesso, mescolandolo con le tecniche più disparate e facendo credere che il Reiki fosse qualcosa di diverso che una semplice tecnica di trasmissione dell'energia.
Dall'altra c'è stato e c'è tuttora l'interesse di una parte della struttura della religione cattolica di etichettare come spiritismo, religione e quasi-religione tutto ciò che tratti di energia spirituale e che sia al di fuori di un contesto cattolico. Vorremmo rammentare a queste persone che non è più il tempo della caccia alle streghe e che molti preti e suore hanno deciso, negli ultimi anni, di utilizzare il Reiki come tecnica di aiuto per il prossimo. Il Reiki è veramente per tutti.
Quanti livelli ci sono nel Reiki?
Il livelli originali del Reiki sono tre: primo livello, secondo livello e livello di maestro. Questi livelli furono definiti da Mikao Usui nel suo "sistema di guarigione naturale Usui", la cui traduzione giapponese è "Usui Shiki Ryoho". Questi livelli sono ampiamente sufficienti per tramettere nella loro interezza gli insegnamenti del Reiki. Purtroppo, nel corso degli ultimi anni, molti maestri hanno alterato per motivi economici e di potere personale questo semplice cammino, arrivando a proporre addirittura dodici livelli di Reiki.
Il Reiki è sostitutivo della professione medica?
No. Il Reiki è una terapia naturale ed una tecnica di guargione naturale. Può essere utilizzato come aiuto e sostegno a terapie ufficiali, potendo portare sollievo ed accelerare i decorsi delle malattie. Esistono numerosi casi a sostegno di queste affermazioni e negli Stati Uniti è stato utilizzato anche come "terapia del dolore", in aiuto ai malati terminali. Si osservi comunque che allo stato attuale non esiste nessuna sperimentazione scientifica concernente il Reiki.
Il Reiki fa parte della New Age ?
In verità no! La riscoperta del Reiki risale ufficialmente all'inizio del XX secolo, e più precisamente intorno al 1920. E' quindi facile osservare come il Reiki sia antecedente alla definizione stessa del termine "New Age". Anzi, accostare il Reiki al termine New Age ne sminuisce il valore e il significato, perché all'interno della stessa corrente New Age sono confluite, nel corso degli anni, tecniche di dubbia efficacia.
Quali sono i principali motivi per cui una persona si avvicina al Reiki?
Quali sono alcuni dei principali effetti che il Reiki può produrre?
Si noti che i risultati ottenuti dipendono, come al solito, dall'impegno dell'individuo e dalla sua volontà di abbandonare veramente le proprie malattie.
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