SECONDO LIVELLO

Trascorso un sufficiente periodo di tempo e di esperienza, che può andare da uno a tre mesi, dall'iniziazione di Primo livello, l'allievo può accedere al Secondo livello di Reiki che Usui chiamò Oku Den, cioè "conoscenza più profonda" o anche "il tempio interiore". Questo passaggio consente infatti all'allievo un approfondimento del suo rapporto con l'energia del Reiki ed un intensificarsi della stessa: ciò è dovuto anche al fatto che nel corso del complesso rituale del Secondo livello l'allievo riceve i primi tre simboli del Reiki.

Il Secondo livello di Reiki permette inoltre all'allievo di lavorare sul piano "mentale", agendo sull'inconscio stesso dell'individuo e permettendone la guarigione mentale e lo sviluppo di qualità psichiche come l'intuito. Agendo soprattutto sui piani sottili può essere utilizzato per la guarigione a distanza, sia nello spazio che nel tempo (il pensiero è energia e percorre in pochi secondi qualsiasi distanza), per la risoluzione di situazioni difficili e per inviare influssi positivi alla natura e ad ogni forma di vita presente sul nostro pianeta.

Prendere il secondo livello di Reiki significa essere pronti ad affrontare altri e più profondi cambiamenti nella propria esistenza: tutti sappiamo che la mente crea una serie di sicurezze, di punti fermi per farci sopravvivere in un universo che è in continuo cambiamento e che è pertanto sentito come molto pericoloso. Queste sicurezze e questi punti fermi si traducono in una serie di abitudini e schemi di comportamento che ci ingabbiano in una falsa realtà e ci procurano una enorme divisione interiore. Prendere un secondo livello di Reiki vuol dire "avere deciso" di entrare sempre più in contatto con la nostra vera essenza, di scioglierci da programmazioni inconsapevoli che hanno improntato il nostro atteggiamento ed il nostro comportamento nei confronti della vita e, quindi, evitare di riflettere quelle esperienze negative che ci hanno causato dolore, disagio, paura ed anche malattie. Con il trattamento mentale noi entriamo in contatto con le sfere più nascoste della conoscenza, la nostra essenza più intima, e quindi possiamo dare nuove programmazioni che siano in grado di trasformare le energie "difettose".
Così, nel corso del tempo, dalla depressione scaturirà la gioia di vivere, dalla paura la fiducia, dai sentimenti di inferiorità la ricchezza, dal timore e dalla timidezza il coraggio, dalla negatività la positività e la felicità, dall'odio l'amore. L'amore e il positivo possono nascere solo da una sincera ricerca ed evoluzione interiore legati alla consapevolezza che non è qualcosa di intellettuale, ma una condizione fondamentale dell'essere.


Vita senza Amore:
La fede senza amore rende fanatici.
Il dovere senza amore rende fastidiosi.
L'ordine senza amore rende limitati.
La potenza senza amore rende violenti.
La giustizia senza amore rende duri.
La vita senza amore rende malati.


Ogni volta che Takata teneva un seminario parlava delle "reazioni". Con i trattamenti Reiki, avviene un grande cambiamento che influenza tutti i corpi energetici man mano che il corpo fisico comincia a disintossicarsi; la pulizia del corpo comincia non appena gli organi, rivitalizzati, ritornano allo stato mentale. Questo processo è chiamato "reazione" e, quando si conclude, il corpo è in grado di autoguarirsi. La reazione mostra lo stato di avanzamento della guarigione. Possono riaffiorare cose dimenticate da tempo e suscitare molte emozioni; è quello il momento giusto per affrontarle, perdonarle e lasciarle andare.
La crescita spirituale accelera i tempi, arrivano nuove idee, e ciò di cui non si ha più bisogno cade da sé.... Lasciamolo andare serenamente; persino i criteri di scelta degli amici con cui passare il tempo sembrano cambiare. Con questa introspezione, l'autocoscienza cresce e si manifestano dei doni sottili, che portano alla luce nuovi talenti.


Il processo di guarigione avviene su 4 livelli e le 4 "porte" sono:

1. La guarigione fisica
2. La crescita personale, che si innesca trattando la propria vita e i blocchi o traumi subiti sia alla nascita che durante l'infanzia.
3. La disciplina spirituale: processo di purificazione nel quale si bruciano le sovrastrutture per poi entrare in contatto con la nostra natura più intima... la voce del cuore.
4. L'ordine nel mistero, che significa affidarsi alla Realtà e cercare di scoprire il messaggio contenuto in tutto quanto ci accade. Non "resistere” e non “combattere" con gli eventi quotidiani, ma fluire con la vita con gratitudine ed in pace con se stessi e con il mondo.

Se con il I livello Reiki avevamo dei limiti fisici, ora con il II livello ci potremo muovere in ogni direzione di spazio e di tempo, curando tutto quanto ci è consentito dalle Leggi Karmiche.
Se con il I livello siamo limitati a canalizzare con le mani e con il corpo, con il II livello canalizziamo con il pensiero. Tutti sappiamo che il pensiero ha un raggio d'azione ben più ampio di quello che possiamo raggiungere con le mani. La mente si può spostare velocemente e liberamente nello spazio e nel tempo per fare luce sugli avvenimenti del passato e del futuro su cui si desidera lavorare. E’ con il II livello che scopriamo e impariamo a mettere in pratica la legge fondamentale dell'Energia: l'energia segue l'intenzione, segue i nostri pensieri e va dove facciamo cadere la nostra attenzione. È il pensiero che muove la materia, pertanto i nostri pensieri determinano la nostra vita.

Il Reiki non funziona mai al negativo.
L'Energia che ci ha creati e che guarisce è solo AMORE, SEMPRE.
Se trasmettiamo amore e gioia, essi ci ritorneranno moltiplicati.

 

 

 


Mikao Usui

i Principi del Reiki

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