
L' Autostima
di Pino Libonati e Loredana Volante - (copyright 2001)
L’autostima è la valutazione, l’opinione che abbiamo di
noi stessi.
Possiamo quindi avere un’autostima più o meno alta o più
o meno bassa a seconda della valutazione che diamo di noi stessi. Semplificando,
quindi, l’autostima è il risultato dei sentimenti, pensieri e
considerazione che ognuno di noi si crea durante il corso della propria vita,
senza esserne mai del tutto pienamente consapevole.
Quale è la considerazione che avete di voi stessi? Non sono abbastanza
bravo, non ce la faccio, non sono altezza, non merito, sono brutto, non valgo,
sono insicuro: queste sono le considerazioni più diffuse che la gente
ha di se stessa.
Il processo di costruzione della propria autostima comincia a svilupparsi
fin dalla prima infanzia, se non dalla vita prenatale, visto che già
da allora cominciamo a percepire i pensieri della mamma e quindi anche quello
che lei pensa di noi, e può non interrompersi mai, in un percorso solitamente
non lineare, ma costituito da alti e bassi.
Ogni essere umano ha il diritto naturale, per nascita, di sviluppare la conoscenza,
il rispetto e la stima di sé. Ognuno merita questa opportunità.
Troppo spesso però questo naturale processo di crescita è arrestato
da eventi al di fuori del controllo dell’individuo: shock fisici, disordini
familiari, malattie sociali.
Qualunque sia la causa, la conseguenza è un sempre maggior numero di
individui che “vagano” per il mondo ignari di chi sono veramente.
Se sapessimo chi siamo non ci accontenteremmo di meno di quanto meritiamo.
Una persona che abbia una forte autostima pensa il meglio di sé. La
vostra relazione con voi stessi è la più importante della vostra
vita. Non solo le persone vi trattano come voi vi trattate, ma siete voi a
dover sempre convivere con voi stessi.
Se non riuscite a rendervi felici da soli non potrà farlo nessun altro
al posto vostro, o perlomeno non per un lungo periodo.
L’AMORE INCONDIZIONATO, la stima, la compassione, possono nascere solo
nel proprio intimo.
L’ACCETTAZIONE di se stessi, nonostante le ambiguità e le contraddizioni
apparenti nonché la possibilità di esprimere liberamente la
propria personalità senza formulare giudizi di sorta, è il primo
passo verso una buona autostima.
Una buona autostima va di pari passo con l’autorealizzazione.
ACCETTARE se stessi significa onorare l’essere che voi siete e il viaggio
che state compiendo.
Non significa rassegnarsi ad una vita sempre uguale, ma, al contrario, rispettarvi,
amarvi ed impegnarvi per la vostra crescita personale.
L'autostima: riconoscere il divino in ognuno di noi.
(estratto dal libro "Il Rebirthing: respiro e crescita personale"
di Pino Libonati e Loredana Volante - Ed. Xenia)
"Certamente l’autostima è oggi uno degli argomenti più pubblicizzati e dibattuti. Il concetto di autostima viene però spesso travisato. Avere una buona stima di se stessi non significa infatti riuscire a imporsi, né essere vincenti, né tanto meno cercare di prevaricare il prossimo per ottenere potere.
Certo, avere una effettiva buona stima di se stessi può portare ad eccellere in tutti i campi, a tirar fuori il meglio di sé e a diventare dei leader, ma non sono queste le caratteristiche inequivocabili che ci permettono di riconoscere una persona dotata di elevata autostima.
Ad esempio un individuo potrebbe diventare un leader perché spinto da una mania compulsiva di grandezza, oppure semplicemente per compiacere la propria brama di potere e denaro. Qualcun altro potrebbe disperatamente andare a caccia del successo, e magari ottenerlo, ma solo per compensare la convinzione inconscia di non essere abbastanza.
Come si vede è molto facile cadere nella trappola della falsa autostima, probabilmente illudendo, oltre a noi stessi, anche le persone che ci sono accanto o ci sostengono.
Per ottenere una buona e naturale stima di se stessi occorre aver debellato dalla nostra mente tutti quei pensieri e bisogni inconsci che ci limitano, invalidano e nascondono la nostra vera essenza. Occorre quindi aver svolto qualche tipo di percorso di crescita, sia essa il rebirthing o altro, al fine di far emergere e risolvere le nostre contraddizioni interiori.
La maggior parte degli individui è convinta di avere una piena stima di sé, ma purtroppo, nonostante questo, ci si ritrova ad aver a che fare con partner gelosi, insuccessi nella vita ed il dilagare dell’uso di sostanze stupefacenti e della chirurgia plastica anche in ambienti frequentati quasi esclusivamente da “persone di successo”.
Il successo può invece essere raggiunto come una naturale conseguenza dell’essere se stessi nel fare ciò che si ama, piuttosto che rincorrerlo come scopo ultimo della vita.
Si può essere ricchi essendo creativi e senza togliere nulla a nessuno. Ci si può sentire belli senza aver bisogno di nessun intervento di chirurgia estetica.
La vera autostima è fatta di tolleranza e di accettazione verso se stessi e gli altri. Questo è il punto di partenza. Su questa pietra miliare possiamo costruire un’immagine positiva di noi stessi, utilizzando il potere del pensiero creativo e la respirazione circolare per riprogrammare la nostra mente e la nostra vita."...
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Traduzione originale dei "Nove gradini per l'autostima" di Bob Mandel, a cura di Pino Libonati |